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SUMMARY:Corteo contro lo sgombero della Casa Rossa Occupata
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DESCRIPTION:CONTRO LO SGOMBERO DELLA CASA ROSSA OCCUPATA\n\nCONTRO IL DDL 1
	660\n\nCONTRO LA DEVASTAZIONE ECOLOGICA E CLIMATICA\n\nCONTRO FASCISMO E R
	EGIME DI GUERRA\n\nPER LA RIAPPROPRIAZIONE E IL RECUPERO DI SPAZI PUBBLICI
	 E SOCIALI ABBANDONATI\,\nPER LA TUTELA DELL’AMBIENTE E DEL SUOLO DA NUOVE
	 SPECULAZIONI\, NEL NOSTRO\nTERRITORIO E OVUNQUE. \n\nPER LA GIUSTIZIA SOC
	IALE E CLIMATICA.\n\nL’attacco che il governo Meloni sta portando avanti c
	ontro i diritti\nfondamentali e gli assetti democratici del Paese sono sen
	za precedenti nella\nstoria repubblicana. Chiunque osi alzare la voce cont
	ro gli abusi di questo\ngoverno viene sistematicamente attaccato.\nNuove l
	eggi repressive si susseguono\, mese dopo mese\, colpendo le esperienze di
	\nlotta – dai centri sociali alle case occupate\, dai sindacati ai collett
	ivi\nstudenteschi ed ecologisti\, fino ai comitati e alle associazioni ter
	ritoriali.\nIl DDL 1660\, ancora in fase di approvazione\, ne è l’espressi
	one a livello\nnazionale.\n\nNel frattempo si smantella\, pezzo dopo pezzo
	\, il welfare\, la sanità\,\nl’istruzione\, si attacca la stampa e la magi
	stratura e si mette in discussione\nla divisione dei poteri tendendo sempr
	e più a una forma di governo autoritario.\n\nIn due anni di governo sono s
	tate pesantemente attaccate tutte le vertenze\nsociali ed ecologiste\, abb
	iamo visto giovanissimə studentessə manganellate a\nPisa\, i movimenti sol
	idali alla Palestina continuamente repressi\, i attivisti\nclimatici punit
	i con leggi ad hoc\, migranti deportati in lager esteri\, e i\nsindacati p
	recettati e lesi come mai prima.\n\nAd approvare il DDL 1660\, simbolo di 
	questa deriva autoritaria\, è lo stesso\ngoverno che finanzia e supporta g
	uerre e genocidi\, in Palestina e non solo\,\nallineandosi a un regime di 
	guerra che investe in armi a scapito del welfare\,\ndella scuola\, della s
	anità e dei servizi pubblici. La cultura della guerra e\ndella forza entra
	 nelle scuole\, nei media\, nel dibattito pubblico prefigurando\nun futuro
	 oscuro del quale giovano soprattutto le aziende produttrici di armi\,\nco
	me l’italiana Leonardo.\n\nTutto ciò avviene mentre la vera crisi del nost
	ro tempo\, la distruzione degli\necosistemi e lo sconvolgimento del clima\
	, richiederebbe l’esatto opposto: una\npolitica di pace internazionale\, d
	i redistribuzione della ricchezza e di\nrigenerazione di un ambiente che\,
	 è bene ricordarlo\, rappresenta la base della\nnostra sopravvivenza.\n\nN
	on possiamo restare a guardare: dobbiamo dire basta a questo processo di\n
	autodistruzione che ci coinvolge tutte e tutti in quanto abitanti del nost
	ro\nterritorio e del pianeta. Un processo che trasforma tutto in merce\, s
	fruttando e\navvelenando attraverso politiche estrattiviste e di speculazi
	one. \n\nOggi\, di fronte agli effetti evidenti della crisi climatica e so
	ciale –\ndall’Emilia all’Appennino\, da Valencia alla foresta amazzonica –
	 dobbiamo alzare\nla voce per difendere la nostra libertà di lottare\, per
	 proteggere i nostri\nspazi e il nostro futuro.\n\nIl territorio apuano – 
	disseminato di disastri ambientali dalle montagne al\nmare\, e cosparso di
	 rovine abbandonate dall’incuria\, dall’interesse politico e\ndalla specul
	azione – è emblematico delle tante crisi del nostro presente.\n\nPer quest
	e ragioni chiamiamo a raccolta tutte le forze sociali\, locali e\nnazional
	i\, per un grande corteo il 7 dicembre a Massa come parte di una\nmobilita
	zione più ampia che respinga il DDL liberticida 1660\, che difenda gli\nsp
	azi sociali dall’abbandono e i territori dalla crisi climatica e sociale\,
	 che\nsi opponga ai processi ecocidi che si stanno consumando qui e ovunqu
	e\, che\nribadisca forte e chiaro la nostra opposizione alla guerra come s
	trumento di\nrisoluzione delle controversie internazionali e al fascismo c
	ome risposta\nautoritaria alle richieste del mercato.\n\nScendiamo in piaz
	za per difendere le esperienze virtuose del nostro territorio e\nper ribad
	ire che la Casa Rossa e tutti i luoghi che resistono e lottano non si\ntoc
	cano\,  che non accetteremo inermi uno sgombero coatto di uno spazio socia
	le\nche da anni si prende cura del territorio apuano e della sua gente al 
	fine di\ncostruire un mondo migliore! \n\nSE LA REALTÀ È QUESTA\, ALLORA C
	OSTRUIAMO ALTRI FUTURI: LA NOSTRA LOTTA E’ PER LA\nVITA\n\n7 DICEMBRE ORE 
	16.30 CORTEO \n\nPARTENZA PIAZZA GARIBALDI
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	A</p><p>CONTRO IL DDL 1660</p><p>CONTRO LA DEVASTAZIONE ECOLOGICA E CLIMAT
	ICA</p><p>CONTRO FASCISMO E REGIME DI GUERRA</p><p>PER LA RIAPPROPRIAZIONE
	 E IL RECUPERO DI SPAZI PUBBLICI E SOCIALI ABBANDONATI, PER LA TUTELA DELL
	’AMBIENTE E DEL SUOLO DA NUOVE SPECULAZIONI, NEL NOSTRO TERRITORIO E OVUNQ
	UE.&nbsp;</p><p>PER LA GIUSTIZIA SOCIALE E CLIMATICA.</p><p>L’attacco che 
	il governo Meloni sta portando avanti contro i diritti fondamentali e gli 
	assetti democratici del Paese sono senza precedenti nella storia repubblic
	ana. Chiunque osi alzare la voce contro gli abusi di questo governo viene 
	sistematicamente attaccato.<br>Nuove leggi repressive si susseguono, mese 
	dopo mese, colpendo le esperienze di lotta – dai centri sociali alle case 
	occupate, dai sindacati ai collettivi studenteschi ed ecologisti, fino ai 
	comitati e alle associazioni territoriali.<br>Il DDL 1660, ancora in fase 
	di approvazione, ne è l’espressione a livello nazionale.</p><p>Nel frattem
	po si smantella, pezzo dopo pezzo, il welfare, la sanità, l’istruzione, si
	 attacca la stampa e la magistratura e si mette in discussione la division
	e dei poteri tendendo sempre più a una forma di governo autoritario.</p><p
	>In due anni di governo sono state pesantemente attaccate tutte le vertenz
	e sociali ed ecologiste, abbiamo visto giovanissimə studentessə manganella
	te a Pisa, i movimenti solidali alla Palestina continuamente repressi, i a
	ttivisti climatici puniti con leggi ad hoc, migranti deportati in lager es
	teri, e i sindacati precettati e lesi come mai prima.</p><p>Ad approvare i
	l DDL 1660, simbolo di questa deriva autoritaria, è lo stesso governo che 
	finanzia e supporta guerre e genocidi, in Palestina e non solo, allineando
	si a un regime di guerra che investe in armi a scapito del welfare, della 
	scuola, della sanità e dei servizi pubblici. La cultura della guerra e del
	la forza entra nelle scuole, nei media, nel dibattito pubblico prefigurand
	o un futuro oscuro del quale giovano soprattutto le aziende produttrici di
	 armi, come l’italiana Leonardo.</p><p>Tutto ciò avviene mentre la vera cr
	isi del nostro tempo, la distruzione degli ecosistemi e lo sconvolgimento 
	del clima, richiederebbe l’esatto opposto: una politica di pace internazio
	nale, di redistribuzione della ricchezza e di rigenerazione di un ambiente
	 che, è bene ricordarlo, rappresenta la base della nostra sopravvivenza.<b
	r><br>Non possiamo restare a guardare: dobbiamo dire basta a questo proces
	so di autodistruzione che ci coinvolge tutte e tutti in quanto abitanti de
	l nostro territorio e del pianeta. Un processo che trasforma tutto in merc
	e, sfruttando e avvelenando attraverso politiche estrattiviste e di specul
	azione.&nbsp;</p><p>Oggi, di fronte agli effetti evidenti della crisi clim
	atica e sociale – dall’Emilia all’Appennino, da Valencia alla foresta amaz
	zonica – dobbiamo alzare la voce per difendere la nostra libertà di lottar
	e, per proteggere i nostri spazi e il nostro futuro.</p><p>Il territorio a
	puano – disseminato di disastri ambientali dalle montagne al mare, e cospa
	rso di rovine abbandonate dall’incuria, dall’interesse politico e dalla sp
	eculazione – è emblematico delle tante crisi del nostro presente.</p><p>Pe
	r queste ragioni chiamiamo a raccolta tutte le forze sociali, locali e naz
	ionali, per un grande corteo il 7 dicembre a Massa come parte di una mobil
	itazione più ampia che respinga il DDL liberticida 1660, che difenda gli s
	pazi sociali dall’abbandono e i territori dalla crisi climatica e sociale,
	 che si opponga ai processi ecocidi che si stanno consumando qui e ovunque
	, che ribadisca forte e chiaro la nostra opposizione alla guerra come stru
	mento di risoluzione delle controversie internazionali e al fascismo come 
	risposta autoritaria alle richieste del mercato.</p><p>Scendiamo in piazza
	 per difendere le esperienze virtuose del nostro territorio e per ribadire
	 che la Casa Rossa e tutti i luoghi che resistono e lottano non si toccano
	,&nbsp; che non accetteremo inermi uno sgombero coatto di uno spazio socia
	le che da anni si prende cura del territorio apuano e della sua gente al f
	ine di costruire un mondo migliore!&nbsp;</p><p>SE LA REALTÀ È QUESTA, ALL
	ORA COSTRUIAMO ALTRI FUTURI: LA NOSTRA LOTTA E’ PER LA VITA</p><p>7 DICEMB
	RE ORE 16.30 CORTEO&nbsp;</p><p>PARTENZA PIAZZA GARIBALDI</p>
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